scagliò la freccia. La quaglia cadde al suolo e in un istante si trasformò in una bellissima ninfa, adagiata in una grande vasca d’argento. Una ninfa così bella da far innamorare di colpo Alfeo che in ginocchio cominciò ad adorarla.

L’Etna non solo un Vulcano

L’Etna è stato da sempre un vulcano? Per rispondere a tale domanda è possibile tirare in ballo una famosa leggenda. Si narra che un tempo, Encelado, il maggiore dei giganti, decise di prendere il posto di Giove e dominare così il mondo. Ma, per conquistare il trono di Giove era necessario raggiungere il cielo, ove gli Dei dimoravano. Encelado decise così di costruire una lunghissima scala, fatta di montagne. Proprio così: cominciò a posizionare le montagne una sull’altra, chiedendo aiuto ai suoi fratelli, per portare a termine questa grande impresa nel minor tempo possibile. Il desiderio di dominare il mondo era davvero troppo forte. Gli altri giganti acconsentirono solo perché, più giovani, temevano Encelado, ma in fondo non appoggiavano l’idea. Tutti avevano paura di Encelado, il quale aveva mani grandissime e quando arrabbiato era solito sputare fiamme dalla bocca, incendiando tutto ciò che lo circondava. Un gigante dal pessimo carattere.

L’Etna non solo un Vulcano
L’Etna non solo un Vulcano

Così, spinti dalla paura di far arrabbiare Encelado, i giganti presero il Monte Bianco, il Monte Pindo dalla Grecia e le alte montagne dell’Asia e le poggiarono una sull’altra. Non bastava: il cielo era ancora troppo lontano. Cominciarono a prendere le più alte montagne africane e proseguirono il lavoro. Giove dall’alto osservava senza far niente, fino a quando l’ostinazione di Encelado lo fece arrabbiare: scagliò sui giganti un fulmine che infiammò il cielo accecando tutti i giganti e facendoli cadere al suolo. Il gigante ancora si trova sotto la montagna ed è ancora arrabbiato, scatenando tutta la sua ira con spettacolari eruzioni. Le straordinarie eruzioni del vulcano ancora oggi infuocano il cielo siciliano, ma gli abitanti non hanno più paura.